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	<title>Associazione Sergio Leone</title>
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	<description>Storia, informazioni e curiositá sui film e il cinema western</description>
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		<title>Spaghetti western: western all&#8217;italiana</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Aug 2011 12:43:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>eastwood</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><img width="211" height="300" src="http://www.associazionesergioleone.it/wp-content/uploads/2011/09/cowboy3-211x300.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Western Italiano." title="Un cowboy con un cavallo" /></p>Il western all&#8217;italiana o spaghetti western è il nome di un genere di film nato negli anni sessanta e settanta del secolo scorso che riproduce la vita nei villaggi desertici della vecchia America nell&#8217;età dell&#8217;oro. Nato quasi per gioco, è riuscito a misurarsi con la grande produzione hollywoodiana e a superarla creando di fatto una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="211" height="300" src="http://www.associazionesergioleone.it/wp-content/uploads/2011/09/cowboy3-211x300.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Western Italiano." title="Un cowboy con un cavallo" /></p><p><strong>Il western all&#8217;italiana o spaghetti western è il nome di un genere di film nato negli anni sessanta e settanta del secolo scorso che riproduce la vita nei villaggi desertici della vecchia America nell&#8217;età dell&#8217;oro. Nato quasi per gioco, è riuscito a misurarsi con la grande produzione hollywoodiana e a superarla creando di fatto una vera attrazione sia per il grande pubblico sia per i registi e gli attori di grande calibro.</strong><br />
<br/></p>
<h2>Una produzione tutta italiana</h2>
<p>Inizialmente, l&#8217;idea di sfidare la grande cinematografia statunitense sul suo terreno di specifica competenza, accarezzò due menti innovative come il napoletano Alberto Grimaldi titolare della PEA e lo spagnolo Eduardo Manzanos titolare della Copercines. Entrambi decisero di intraprendere un percorso tortuoso alla ricerca di un genere mai prodotto in Europa se non in chiave farsesca. Tutta la produzione antecedente, infatti, si era astenuta dal provare un genere che si reputava vincolato ai territori d&#8217;oltreoceano. Ma nel 1963 la joint venture italo spagnola ebbe la brillante idea di  riprodurre il selvaggio west all&#8217;interno di un piccolo villaggio a nord di Madrid sfruttandone l&#8217;incredibile somiglianza degli ambienti scenografici. Nacque così un&#8217;area dedicata esclusivamente alle riprese dei film western che nel giro di un anno spopolarono nelle sale di tutta europa. A personaggi del calibro di Enzo Barboni ed Stelvio Massi non sfuggì l&#8217;occasione per entrare in quello che andava profilandosi come un agone cinematografico. Non persero tempo quindi per stimolare la partecipazione di artisti dall&#8217;ampio spessore ma non ancora affermati come Sergio Leone per riesumare vecchie scenografie e adattarle al nuovo genere. I progetti che ne scaturirono non ebbero immediata realizzazione, anzi furono presi come alternative alla produzione principale e così ricevettero esigui budget di produzione.</p>
<h2>Il boom cinematografico</h2>
<p>E&#8217; in questo momento delicatissimo che emerge il talento di Sergio Leone che, dovendo andare avanti in assenza di un sostegno finanziario sufficiente, punterà  su attori di nuova leva che non avrebbero pesato sul bilancio complessivo. Nel panorama degli artisti emergenti Leone reclutò giovani disposti a ricevere esigui compensi pur di entrare nel mondo del grande cinema. Tra questi Clint Eastwood che, a prima vista, gli sembrò un giovincello troppo pulito per ricoprire un ruolo da duro. Inizia così la stagione del genere Spaghetti western: tra rocambolesche disavventure scenografiche e l&#8217;esiguità dei fondi, viene prodotto il primo capolavoro &#8221;il Magnifico Straniero&#8221; che aprirà la stagione di successi al nostro regista spalancandogli le porte della produzione cinematografica.</p>
<p>Foto: Fotomicar &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Filmografia di Sergio Leone</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Aug 2011 12:22:14 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><img width="300" height="225" src="http://www.associazionesergioleone.it/wp-content/uploads/2011/09/western_kirche-300x225.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Filmografia di Sergio Leone." title="Una chiesa western" /></p>Sergio Leone è stato uno dei più grandi registi della storia del cinema mondiale. La sua carriera artistica ha evidenziato non solo la genialità ed il talento di questo grande personaggio cinematografico, ma soprattutto l&#8217;inusuale versatilità nello svolgere differenti ruoli sin dai suoi primi esordi. Prime sceneggiature Sergio Leone ha iniziato negli anni cinquanta scrivendo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="300" height="225" src="http://www.associazionesergioleone.it/wp-content/uploads/2011/09/western_kirche-300x225.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Filmografia di Sergio Leone." title="Una chiesa western" /></p><p><strong>Sergio Leone è stato uno dei più grandi registi della storia del cinema mondiale. La sua carriera artistica ha evidenziato non solo la genialità ed il talento di questo grande personaggio cinematografico, ma soprattutto l&#8217;inusuale versatilità nello svolgere differenti ruoli sin dai suoi primi esordi.</strong><br />
<br/></p>
<h2>Prime sceneggiature</h2>
<p>Sergio Leone ha iniziato negli anni cinquanta scrivendo le sceneggiature di alcuni film epico-storici che diverranno veri cult dell&#8217;epoca tra i quali &#8220;Afrodite, dea dell&#8217;Amore&#8221;, &#8220;Romolo e Remo&#8221;, &#8220;Nel segno di Roma&#8221; e &#8220;Gli ultimi giorni di Pompei&#8221;. Ma non si è risparmiato di vivere l&#8217;esperienza cinematografica svolgendo altri ruoli della catena produttiva. Ciò ha sicuramente arricchito il suo bagaglio formativo e ha creato delle linee guida per i suoi successori. In particolare, si divertiva ad interpretare personaggi secondari in film di un certo livello come ad esempio in &#8220;Ladri di biciclette&#8221; di Vittorio De Sica nel quale interpretò un giovane seminarista tedesco. Contemporaneamente iniziò ad impegnarsi come aiuto regista accanto ad autori italiani e stranieri di alto livello contribuendo alla realizzazione di grandi colossal hollywoodiani come  &#8220;Quo Vadis&#8221; del 1951 di Mervyn LeRoy e &#8220;Ben Hur&#8221; del 1959 di William Wyler. Nel 1959 sostuì Mario Bonnard, ritiratosi per una grave malattia, alla regia de &#8220;Gli ultimi giorni di Pompei&#8221;, il cui successo lo indusse a produrre un film tutto suo: &#8220;Il colosso di Rodi&#8221; del 1960. Così inizia la sua vera e propria carriera da regista.</p>
<h2>I successi</h2>
<p>I suoi capolavori sono:&#8221;Sodoma e Gomorra&#8221; del 1962;&#8221;Per un pugno di dollari&#8221; del 1964;&#8221;Per qualche dollaro in più&#8221; del 1965;&#8221;Il buono, il brutto e il cattivo&#8221; del 1966;&#8221;C&#8217;era una volta il west&#8221; del 1968;&#8221;12 Dicembre&#8221; del 1970;&#8221;Giù la testa&#8221; del 1971;&#8221; C&#8217;era una volta in America&#8221; del 1984. I principali generi sui quali lavorava Sergio Leone e sui quali sono nati i suoi capolavori sono stati di avventura, drammatici e, soprattutto, western. I cast dei soui film erano composti da attori famosi sia italiani sia stranieri, come Robert De Niro in &#8221; C&#8217;era una volta in America&#8221;, Clint Eastwood in &#8220;Il buono, il brutto e il cattivo&#8221;. E ancora, Claudia cardinale in &#8220;C&#8217;era una volta il west&#8221;, Claudia Mori in &#8220;Sodoma e Gomorra. Ha, infine curato la sceneggiatura di film di alcuni registi italiani famosi quali Carlo Verdone in &#8220;Troppo Forte&#8221; nel 1986 al fianco di Alberto Sordi.</p>
<p>Copyright: MartialMarie &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Il Western americano</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Aug 2011 12:41:42 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><img width="300" height="200" src="http://www.associazionesergioleone.it/wp-content/uploads/2011/09/western2-300x200.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Western americano" title="Monument Valley XVII" /></p>Il genere cinematografico Western è nato e si è sviluppato, inizialmente, negli Stati Uniti. Ed è proprio l’America la protagonista di questi film, anzi la zona ovest del continente, il cosiddetto “selvaggio west”. Il genere Western, tuttavia, non è nato al cinema, bensì in spettacoli itineranti e poi in letteratura, diffondendosi successivamente anche nei fumetti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="300" height="200" src="http://www.associazionesergioleone.it/wp-content/uploads/2011/09/western2-300x200.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Western americano" title="Monument Valley XVII" /></p><p><strong>Il genere cinematografico Western è nato e si è sviluppato, inizialmente, negli Stati Uniti. Ed è proprio l’America la protagonista di questi film, anzi la zona ovest del continente, il cosiddetto “selvaggio west”. Il genere Western, tuttavia, non è nato al cinema, bensì in spettacoli itineranti e poi in letteratura, diffondendosi successivamente anche nei fumetti e in televisione. I prodotti Western di maggior successo restano però i film, alcuni dei quali hanno fatto la storia del cinema.</strong></p>
<h2>Trama e ambientazione dei film Western</h2>
<p>I film Western hanno generalmente caratteristiche simili: la maggior parte sono ambientati appunto nel “selvaggio ovest” del diciannovesimo secolo, soprattutto durante la guerra di secessione, che spesso fa da sfondo alle vicende, per quanto in realtà in quelle zone non vennero mai combattute battaglie. Alcuni lungometraggi, invece, sono ambientati durante il periodo coloniale o la guerra di indipendenza, mentre altri spaziano geograficamente, ambientando le vicende in Messico o in Canada. I protagonisti tipici del genere sono cowboy e pistoleri che si spostano da un villaggio all’altro per varie ragioni, tra cui la sete di vendetta, compiendo solitamente atti eroici; i loro tratti caratteristici sono il tipico cappello a falde larghe, il cavallo e la pistola. Le ambientazioni sono soprattutto saloon, prigioni, ranch e fortini. Quando si iniziò a girare i film in esterno, i registi del genere iniziarono a sfruttare maggiormente le opportunità offerte dagli spettacolari paesaggi americani: deserti, pianure sterminate e polverose, oltre a fare da sfondo alle vicende, testimoniano ed enfatizzano lo stato d’animo o la condizione dei personaggi.</p>
<h2>Temi e personaggi tipici</h2>
<p>Alcuni personaggi e alcuni temi ricorrono spesso nei vari film Western. Tra i temi più diffusi si trova la conquista di ambienti selvaggi e la sottomissione della natura; poi spesso viene narrata l’estorsione dei diritti e delle terre ai nativi del luogo, cioè gli indiani, che in numerosi film sono visti come nemici, mentre solo nelle produzioni più moderne, sono stati riconosciuti i torti inflitti alle popolazioni indigene. Mossi da un codice d’onore piuttosto che dalla legge, le comunità dei Western sono abitate da personaggi tipici, quali lo sceriffo, la prostituta redenta e l’eroe.</p>
<p>Illustrazione: GordonGrand &#8211; Fotolia</p>
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		<title>I volti più noti del Western</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Aug 2011 12:33:27 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><img width="300" height="199" src="http://www.associazionesergioleone.it/wp-content/uploads/2011/09/western_umgebung-300x199.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Volti più famiso del Western." title="monument valley" /></p>Il genere Western ha fatto la fortuna di alcuni attori, a partire dal protagonista del primo film Assalto al treno: dopo aver girato questo film, la carriera di Max Anderson, conosciuto in seguito come Broncho Billy, prese il volo e si specializzò in produzioni Western. Tra gli americani più famosi figurano: Charles Bronson, Lee Van [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="300" height="199" src="http://www.associazionesergioleone.it/wp-content/uploads/2011/09/western_umgebung-300x199.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Volti più famiso del Western." title="monument valley" /></p><p><strong>Il genere Western ha fatto la fortuna di alcuni attori, a partire dal protagonista del primo film Assalto al treno: dopo aver girato questo film, la carriera di Max Anderson, conosciuto in seguito come Broncho Billy, prese il volo e si specializzò in produzioni Western. Tra gli americani più famosi figurano: Charles Bronson, Lee Van Cleef, Steve Mcqueen, Yul Brinner, Eli Wallach, Henry Fonda, e molti altri. Tra i protagonisti del Western italiano, spiccano Bud Spencer, Terence Hill, Gian Maria Volontè, Giuliano Gemma e Fabio Testi. I due volti più famosi di tutti sono però John Wayne e Clint Eastwood.</strong></p>
<h2>John Wayne</h2>
<p>Nato nel 1907 e morto nel 1979, John Wayne, il cui vero nome era Marion Mitchell Morrison, è stato uno dei più famosi attori del genere Western classico. Non si cimentò solo in questo genere, ma i risultati migliori li ha ottenuti in pellicole Western: il suo primo ruolo importante fu proprio in un film Western, Il grande sentiero, diretto da Raoul Walsh nel 1930, pellicola che però non ebbe grande successo, perciò il giovane attore tornò di nuovo a recitare parti di poco rilievo. La svolta avvenne grazie a John Ford, con il quale collaborò per 35 anni e che lo volle come protagonista di Ombre rosse, il film che rivoluzionò il genere Western. Nonostante gli innumerevoli film interpretati, John Wayne vinse un solo Oscar nel 1970 per la sua interpretazione ne Il Grinta.</p>
<h2>Clint Eastwood</h2>
<p>Nato nel 1930, Clint Eastwood è tutt’ora un affermato attore e regista, vincitore di premi Oscar e acclamatissimo dal pubblico e dalla critica. Dopo aver partecipato a pellicole di poco valore, negli anni 60’ la sua carriera ha una svolta grazie ai film di Sergio Leone: Clint Eastwood prende parte, infatti, alla cosiddetta Trilogia del dollaro, in cui interpreta il ruolo dell’uomo senza nome, ruolo tra i più importanti dell’intera carriera di Eastwood. Clint Eastwood non ha solo recitato in film Western, ma ne ha anche diretti alcuni: Il texano dagli occhi di ghiaccio del 1976, Il cavaliere pallido del 1985, Gli spietati del 1992 sono alcune delle pellicole dirette da Eastwood.</p>
<p>Immagine: joseki &#8211; Fotolia</p>
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		<title>I film più noti del genere Western</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Jul 2011 11:38:11 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><img width="226" height="300" src="http://www.associazionesergioleone.it/wp-content/uploads/2011/09/cowboy-226x300.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Film Western più famosi." title="Un Cowboy" /></p>Il genere Western ha vissuto il suo momento di massimo splendore dagli inizi del 1900 fino agli anni 70’. Il primo film Western fu Assalto al treno, diretto da Edwin S. Porter nel 1903 e interpretato da Max Anderson, detto Broncho Billy, che grazie a questo film divenne una star. Nonostante il declino successivo agli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="226" height="300" src="http://www.associazionesergioleone.it/wp-content/uploads/2011/09/cowboy-226x300.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Film Western più famosi." title="Un Cowboy" /></p><p><strong>Il genere Western ha vissuto il suo momento di massimo splendore dagli inizi del 1900 fino agli anni 70’. Il primo film Western fu Assalto al treno, diretto da Edwin S. Porter nel 1903 e interpretato da Max Anderson, detto Broncho Billy, che grazie a questo film divenne una star. Nonostante il declino successivo agli anni 70’, nei primi anni 90’ vennero girati dei Western di grandissimo successo: Balla coi lupi, L’ultimo dei mohicani e Gli spietati. Nel 2010 ha riscosso un notevole successo il remake de Il Grinta, diretto dai fratelli Cohen.</strong></p>
<h2>Il Western americano</h2>
<p>Ombre rosse di John Ford è considerato il miglior film Western di tutti i tempi: uscito nel 1939, questo film diede una svolta al genere, fino ad allora poco realistico, e introdusse alcuni personaggi che ricorreranno spesso nei film migliori. Ombre rosse fu un grande successo di pubblico e di critica, al punto da ricevere numerose nomination all’Oscar. Altri film Western di successo furono: Il mucchio selvaggio di Sam Peckinpah, Sfida all’OK Corral e I magnifici sette di John Sturges, Mezzogiorno di fuoco di Fred Zinneman, Il Grinta di Henry Hathaway e Un dollaro d&#8217;onore di Howard Hawks.</p>
<h2>Il genere Spaghetti &#8211; Western</h2>
<p>La versione italiana del genere Western nacque negli anni 60’ con film semplici a basso budget, ma grazie al regista Sergio Leone, ebbe ben presto fama internazionale, al punto da essere equiparato all’originale americano. I film venivano girati negli studi italiani oppure nei deserti spagnoli e nord africani. Sergio Leone è appunto il maggior rappresentante del genere Spaghetti – Western, suoi sono infatti i film di maggior successo: Per qualche dollaro in più, il celeberrimo Per un pugno di dollari, l’altrettanto celebre Il buono, il brutto, il cattivo, C’era una volta il West, Giù la testa e molti altri. Oltre ai validissimi cast formati da star del genere come Clint Eastwood, Charles Bronson e Lee Van Cleef, questi film riscossero un notevole successo grazie alle colonne sonore composte da Ennio Morricone. Grande successo ebbero poi i film di Bud Spencer e Terence Hill, primo tra tutti Lo chiamavano Trinità.</p>
<p>Foto: Jeanne Hatch &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Vita e Carriera di Sergio Leone</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jul 2011 12:53:24 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><img width="300" height="225" src="http://www.associazionesergioleone.it/wp-content/uploads/2011/09/western_film-300x225.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Sergio Leone: vita e carriera." title="Salone di Western" /></p>Sergio Leone nacque a Roma il 3 gennaio del 1929 da due professionisti del mondo cinematografico: il celebre regista cinematografico Vincenzo Leone, più noto come Roberto Roberti e l&#8217;attrice Edvige Valcarenghi. Figlio d&#8217;arte E&#8217; stato uno dei maggiori registi italiani della storia del cinematografia internazionale la cui carriera, ricca di grandi successi, divenuti poi veri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="300" height="225" src="http://www.associazionesergioleone.it/wp-content/uploads/2011/09/western_film-300x225.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="Sergio Leone: vita e carriera." title="Salone di Western" /></p><p><strong>Sergio Leone nacque a Roma il 3 gennaio del 1929 da due professionisti del mondo cinematografico: il celebre regista cinematografico Vincenzo Leone, più noto come Roberto Roberti e l&#8217;attrice Edvige Valcarenghi.</strong><br />
<br/><br/><br/><br/></p>
<h2>Figlio d&#8217;arte</h2>
<p>E&#8217; stato uno dei maggiori registi italiani della storia del cinematografia internazionale la cui carriera, ricca di  grandi successi, divenuti poi veri colossal, lo iscrive inevitabilmente nel genere spaghetti-western che lui stesso rilanciò negli anni sessanta. Tra questi vanno senz’altro segnalati la cosiddetta trilogia del dollaro, composta da &#8220;Per un pugno di dollari&#8221;(1964), &#8220;Per qualche dollaro in più&#8221;(1965), &#8220;Il buono, il brutto, il cattivo&#8221;(1966). Ed ancora la trilogia del tempo costituita da &#8220;C&#8217;era una volta il west&#8221;, &#8220;Giù la testa&#8221;(1971) e &#8220;C&#8217;era una volta in America&#8221;(1984). Queste due ultime produzioni gli hanno regalato rispettivamente il David di Donatello nel 1972 ed il Nastro D&#8217;Argento nel 1985 per la migliore regia.</p>
<h2>Gli esordi</h2>
<p>Subito dopo aver conseguito la laurea in Giurisprudenza, iniziò a lavorare nel mondo della cinematografia come aiuto regista al fianco di autori italiani e starnieri contribuendo così al successo di molti film hollywoodiani come  &#8220;Quo Vadis&#8221; del 1951 di Mervyn LeRoy e &#8220;Ben Hur&#8221; del 1959 di William Wyler. Nel 1959 sostuì Mario Bonnard, ritiratosi per una grave malattia, alla regia  di &#8220;Gli ultimi giorni di Pompei&#8221;, il cui successo lo indusse a produrre un film tutto suo: &#8220;Il colosso di Rodi&#8221; del 1960. E&#8217; proprio da questo momento che Sergio Leone diviene il precursore quasi unico di quel genere ormai globalmente apprezzato dal pubblico: il western o, più specificamente, spaghetti-western che contribuirà a lanciare attori allora ancora sconosciuti come ad esempio Clint Eastwood ( con &#8220;Il buono, il brutto ed il cattivo&#8221;)e personaggi italiani della nostra cinematografia, come ad esempio Carlo Verdone con il suo primo film &#8220;Un sacco bello&#8221; nel 1979 e &#8220;Troppo forte&#8221;. Sergio Leone morirà d&#8217;infarto nella sua villa dell&#8217;Eur nell&#8217;aprile del 1989, proprio mentre stava lavorando al progetto di un film che avrebbe raccontato l&#8217;assedio tedesco di Leningrado durante la seconda guerra mondiale. Altri inediti, come &#8220;Un posto che solo Mary conosce&#8221;, pubblicato dal figlio nel 2004, non lo vedranno destinatario di riconoscimenti proporzionati alla sua levatura artistica. Infatti, nonostante tutta la celebrità raggiunta e l&#8217;importanza del contributo allo sviluppo del cinema, non solo western, Sergio Leone non ha mai ricevuto un premio Oscar.</p>
<p>Immagine: MartialMarie &#8211; Fotolia</p>
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